Tre quadri circuiti 3D esposti su una mensola con luci al neon

Quadro circuito F1 da parete: come sceglierlo

Chi segue le corse riconosce un circuito dalla forma, senza bisogno di leggerne il nome. La Parabolica di Monza, l'Eau Rouge di Spa, l'Arrabbiata del Mugello: sono curve che stanno nella memoria come stanno le canzoni.

Un quadro con il tracciato in rilievo parte esattamente da qui.

Quadro 3D del circuito di Monza incorniciato, tracciato rosso in rilievo

Che cos'è

Non è una stampa. Il tracciato è un filo continuo in rilievo, stampato in 3D e applicato sopra la mappa dell'area reale del circuito.

Guardandolo di lato si vede lo spessore: il nastro esce dal fondo di qualche millimetro e proietta la sua ombra. È la differenza tra un poster e un oggetto.

Sotto il tracciato c'è una scheda con i dati che contano davvero per chi guarda le gare:

  • lunghezza del giro
  • numero di giri della gara
  • rettilineo più lungo
  • record sul giro, con pilota e anno
  • anno del primo Gran Premio

Dettaglio della scheda dati sul quadro del circuito di Monza

Quale circuito scegliere

Se è un regalo, la domanda giusta non è “qual è il circuito più famoso” ma “dove è stato” o “cosa ha visto in TV che non dimentica”.

Nella pratica funzionano tre criteri:

Il circuito di casa. Per un italiano, Monza o Imola. Il Mugello se segue le moto. Sono i posti dove probabilmente è andato almeno una volta, e la tribuna se la ricorda.

Il circuito del momento che conta. Chi era a Monza nel 2020 o ha visto una gara sotto la pioggia a Spa ha una data precisa in testa. Quella vale più della fama del tracciato.

Il disegno che gli piace. Alcuni tracciati sono semplicemente belli da guardare: Spa con la sua discesa, il Red Bull Ring compatto e nervoso, Austin con la sua prima curva in salita.

Monocolore o bandiera

Ogni quadro esiste in due versioni.

Monocolore in rosso: più sobrio, sta bene ovunque, mette in evidenza solo la forma del tracciato. È la scelta più sicura se non conosci i gusti di chi lo riceve.

Con i colori della bandiera del paese che ospita il circuito: il nastro è diviso in fasce con i colori nazionali. Più caratterizzato, più riconoscibile da lontano.

Formato e dove appenderlo

La cornice è quadrata, 25×25 cm, con vetro. È una misura che funziona da sola su una parete stretta, ma soprattutto sta bene in serie: due o tre circuiti affiancati fanno molto più effetto di uno solo.

Tre quadri circuiti 3D affiancati su una mensola con illuminazione al neon

I posti dove finisce più spesso: sopra la scrivania, nella stanza dove si guardano le gare, in officina o in garage.

Va appeso a un'altezza in cui si possa leggere la scheda, non solo vedere la forma. Troppo in alto e metà del contenuto si perde.

Cosa guardare prima di comprarne uno

  • Il tracciato è davvero in rilievo? Molti prodotti simili sono stampe piatte con un effetto ombra disegnato. Si capisce dalle foto scattate di lato.
  • La mappa sotto è quella reale? Il disegno del circuito da solo dice poco. La mappa dell'area attorno dà il contesto: la città, il bosco, il paddock.
  • I dati sono corretti e aggiornati? Un record sul giro sbagliato lo nota subito chi conosce il circuito, e rovina il regalo.

Come li facciamo

Il tracciato viene ricavato dai dati cartografici reali del circuito, non ridisegnato a mano. Poi viene stampato in 3D, rifinito e montato a mano nel nostro laboratorio in Toscana, un pezzo alla volta.

Abbiamo Formula 1: Monza, Imola, Spa-Francorchamps, Silverstone, Red Bull Ring, Barcellona-Catalunya, Austin COTA e Lusail.
E MotoGP: Mugello, Silverstone, Red Bull Ring, Barcellona-Catalunya, Austin COTA e Lusail.

Guarda tutti i quadri circuiti, oppure vai diretto ai circuiti di Formula 1 o a quelli del Motomondiale.

Se il circuito che cerchi non c'è ancora, scrivici: ne aggiungiamo di nuovi.

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