Fermalibro fantasy dipinto a mano su una scrivania da gaming

Fermalibri fantasy e gaming: il regalo per chi gioca da anni

C'è una differenza tra regalare un gadget di un gioco e regalare un pezzo del gioco.

Il gadget lo riconosci dal logo. Il secondo lo riconosci dalla faccia, e chi ci ha passato mille ore la riconosce prima ancora di leggere il nome.

Fermalibro fantasy con capelli viola e gemma blu, dipinto a mano

Il criterio che conta davvero

Quando scegli un regalo per un giocatore, l'istinto dice: prendo il personaggio più famoso.

È quasi sempre l'istinto sbagliato. Il personaggio più famoso è quello che tutti conoscono — quindi non dice niente di personale.

Funziona molto meglio la domanda: quale personaggio lo ha fatto arrabbiare, o lo ha commosso? Un boss che ha ripetuto quaranta volte. Un villain di cui difende le ragioni nelle discussioni. Quello è il pezzo giusto.

Le famiglie che abbiamo

Mondi MMORPG

Thrall, Arthas, i troll delle giungle dorate, le presenze del Vuoto. Sono i personaggi di chi gioca da quindici o vent'anni allo stesso mondo.

Qui il pubblico è preciso: sa distinguere un'armatura da un'altra e nota se il colore è sbagliato. Per questo li dipingiamo guardando i riferimenti, non a memoria.

Fermalibro Arthas dipinto a mano, elmo e armatura in rilievo

Terra di Mezzo e alto fantasy

Gollum, Smaug, Saruman, il Balrog, il Re Stregone. Il pubblico è più largo: chi ha letto i libri, chi ha visto i film, chi gioca ai giochi da tavolo.

Sono anche i più sicuri come regalo: quasi tutti hanno un rapporto con quel mondo, anche chi non gioca a niente.

Fermalibro Gollum: prima e dopo la pittura a mano

Sci-fi e post-apocalittico

Corazze atomiche, xenomorfi, armature imperiali, droidi. Estetica industriale, metallo consumato, ruggine.

Stanno bene dove c'è già tecnologia intorno: accanto a un monitor, sopra un case, su una mensola con altri modelli.

Sulla scrivania o sulla libreria?

I due posti chiedono cose diverse.

Sulla scrivania da gaming il pezzo si vede da vicino e spesso in video. Conta il dettaglio: i pezzi con elementi che sporgono — artigli, corna, armi — rendono di più in inquadratura.

In libreria si guarda da lontano. Qui vince la silhouette: un profilo riconoscibile a tre metri batte qualunque dettaglio fine.

Se il regalo è per qualcuno che fa streaming, pensa a cosa entra nell'inquadratura della webcam. È il posto dove finiscono quasi sempre.

Perché dipinti a mano

Un modello stampato in plastica colorata e uno dipinto a mano sembrano lo stesso oggetto in foto. Dal vivo non si assomigliano.

La pittura fa due cose che la stampa non può: mette ombra nelle pieghe e luce sugli spigoli. È quello che dà volume a un viso e fa sembrare vero un metallo.

Ogni pezzo esce dal nostro laboratorio in Toscana uno alla volta, quindi due copie identiche non esistono.

Tre errori da evitare

  • Scegliere il protagonista per default. Chi gioca da anni ha quasi sempre un legame più forte con un personaggio secondario.
  • Ignorare lo spazio. Una scrivania piena non regge un pezzo grande. Meglio piccolo e visibile che grande e spostato in un angolo.
  • Comprare due pezzi di mondi diversi. Affiancati non funzionano. Meglio due dello stesso universo, o uno solo.

Da dove partire

Se conosci il gioco ma non il personaggio preferito, chiedi. Non rovina la sorpresa: rovinarla sarebbe regalare quello sbagliato.

Guarda tutti i fermalibri, oppure vai ai set: gaming e anime, fantasy epico, spazio profondo.

Se cerchi qualcosa di più cupo, abbiamo scritto anche una guida ai fermalibri horror.

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